Senatore Franco Servello
 
13-01-2006
IL SENATO: NO AL TAGLIO DEL 10% PER PENSIONI E LIQUIDAZIONI
Il No del Senatore Servello per la mancata applicazione del taglio del 10%, previsto dalla finanziaria 2006, alle pensioni e liquidazioni dei senatori.

I senatori non ci stanno. E dicono no al taglio da parte dei loro emolumenti previsto dalla Finanziaria 2006 appena approvata. Il consiglio di presidenza del Senato, dopo una lunga riunione, ha deciso nella tarda serata di ieri di non applicare il taglio del 10% previsto dalle misure della manovra 2006 alle liquidazioni e alle pensioni dei senatori. La decisione sarebbe stata presa con il solo voto contrario del presidente Marcello Pera e le astensioni del vice presidente Domenico Fisichella e del Questore Franco Servello.
Una sforbiciata alle indennitÓ di parlamentari ed europarlamentari, quella contenuta nella manovra appena approvata, sulla quale il Governo contava per risparmiare almeno 15,3 milioni di euro. Una goccia nel mare, comunque, rispetto al "costo" complessivo dei nostri rappresentanti in Parlamento: tra indennitÓ, vitalizi e rimborsi la Camera prevede di spendere 291 milioni di euro e il Senato 153,6 milioni. Per non parlare dei trasferimenti ai gruppi parlamentari e i rimborsi elettorali ai partiti (rispettivamente 28,7 e 150 milioni di euro da Montecitorio, 35,9 e 49 milioni da Palazzo Madama). Quanto al Parlamento di Strasburgo, lo Stato italiano Ŕ tenuto a pagare i soli stipendi dei 77 eurodeputati per un totale annuo di 11,5 milioni.
L'esempio del Senato sarÓ seguito anche dalla Camera? Il presidente Pierferdinando Casini, in un'intervista concessa domenica al "Sole 24Ore", non ha dubbi: "Ci sono interpretazioni che ci consentirebbero di non applicare quelle norme, ma agiremo diversamente riducendo subito le indennitÓ come previsto".

Da "IL SOLE 24 ORE" del 12 gennaio 2006...