Senatore Franco Servello
 
09-06-2006
PARTE IL COMITATO PER IL SI’: LA Cdl IN CAMPO PER SPIEGARE LA RIFORMA
“Non cerchiamo rivincite ma difendiamo il cambiamento”
ROMA. Non la ricerca di una rivincita elettorale del “centrodestra contro il centrosinistra”, ma “una battaglia del cambiamento contro la conservazione”. Il “Comitato per il Sì – costituito da Forza Italia, An, Lega e Udc per sostenere il referendum sulla riforma costituzionale approvata nella scorsa legislatura – lancia la sua mobilitazione in vista dell’appuntamento dell’ultima domenica di giugno, che culminerà con una tre giorni di iniziative programmate tra il 16 e il 18 giugno. Una campagna, spiegano i rappresentanti del comitato durante una conferenza stampa a Montecitorio, diretta non solo verso gli elettori della Cdl, ma indirizzata a tutti coloro che vogliono le riforme perché con la vittoria del no, sottolinea Benedetto Della Vedova, “ci scorderemo le riforme costituzionali per i prossimi 25 – 50 anni”.
Quindi, assicura il coordinatore di Forza Italia Sandro Biondi, “nessun significato politico particolare e antigovernativo” da dare alla consultazione, visto che “è stato Romano Prodi a schierare il governo sul no al referendum”. I sostenitori del sì invece confidano “moltissimo sui contenuti di questa riforma”. Si tratta perciò, aggiunge Ferdinando Adornato – promotore di un appello che ha già ottenuto mille adesioni e sottoscritto, tra gli altri, da Pupi Avati, Giorgio Israel, Renzo Foa, Stefano Zecchi, Carlo Perlanda – di “una battaglia del cambiamento contro la conservazione, non del centrodestra contro il centrosinistra”. Nell’invito a contribuire alla nascita in ogni parte dell’Italia dei comitati per il sì, oltre a spiegare i pregi della riforma si sottolinea come una vittoria del no metterebbe una pietra tombale sull’intero cammino della nostra modernizzazione. Votare sì – si legge nell’appello – “significa invece continuare a scommettere sull’innovazione, della quale la grande riforma è un importante capitolo.
Se non ora quando?.
Di qui l’appello a quello che il presidente federale della Lega, Angelo Alessandrini, definisce “il ‘ comitato del ni’, formato da quegli elettori del centrosinistra che si stanno accorgendo delle balle che gli hanno raccontato e forse si stanno convincendo a votare per il sì”. Un appello che assume anche una veste grafica, nota Antonio Calmieri, responsabile del sito www.sivotasi.it, visto che il rosso scelto sui manifesti per indicare il sì, vuol essere un modo “per invitare anche gli elettori del centrosinistra” a confermare la riforma costituzionale.
Del resto, dice Andrea Pastore, di Forza Italia, uno dei quattro saggi di Lorenzago, la riforma sottoposta a referendum risponde a “tre tipi di emergenza: il federalismo, visto che quello che c’è oggi è confuso e conflittuale; la stabilità di governo”, con la proposta di un premier “meno onnipotente di quello designato dai Ds durante la Bicamerale”; e infine il bicameralismo.
“Sono 25 anni – ricorda Maurizio Gasparri di An – che si tenta di cambiare la Costituzione, questa volta ci si può riuscire davvero”. E Francesco D’Onofrio, dell’Udc, punta molto sul Mezzogiorno, convinto che “il voto siciliano per il sì contraddirà il fatto che la riforma è contro il Sud”.
Anche le donne della Cdl si mobilitano, dunque, in favore del sì al referendum sulla riforma costituzionale. E’ nato infatti un comitato di Donne per i sì, che sarà coordinato da Daniela Santanchè (An), Elisabetta Gardini (Fi), Carolina Lussana (Lega) ed Erminia Mazzoni (Udc) e che organizzerà iniziative sul territorio. “Vogliamo fare un manifesto – spiega Daniela Santanchè – al quale aderiscano mille donne della società civile che ci aiutino a informare i cittadini sulla riforma. Una riforma – aggiunge a sua volta Elisabetta Gardini – che ci mette al passo con l’Europa visto che, dopo Maastricht, tutti i paesi europei hanno messo mano al loro assetto istituzionale”. E, poi, conclude, l’impegno delle donne per il referendum è importante visto che “la Costituzione è un sostantivo femminile…”.

Da il “Secolo d’Italia” di venerdì 9 maggio 2006...