Senatore Franco Servello
 
11-09-2006
Una dichiarazione dell’on. Servello: la risposta al terrore globale implica una rinuncia alle utopie ed un approccio culturale e di sicurezza diverso da quello tradizionale.
La ricorrenza dell’11 settembre, induce ad un ulteriore riflessione sulla strategia del terrore e sul come farvi fronte. Secondo l’on. Franco Servello, esponente della Direzione Nazionale di An, siamo di fronte ad un’offesa che per modi e finalità non ha alcun riferimento con precedenti storici. E non è quindi pensabile che la si possa combattere con metodi e cultura tradizionali. Al Qaida, continua l’esponente di An, punta allo scontro di civiltà. Che sarebbe una catastrofe sia per l’Occidente che per l’Islam. Ma per ostacolare questo obiettivo è necessario, sostiene l’on. Servello, prendere atto del fallimento delle utopie multiculturali e del sostegno ad un’immigrazione selvaggia. Sono questi due elementi che finiscono con l’alimentare l’odio razziale e creare sacche di emarginazione e di rivolta all’interno delle nostre società. La risposta a Bin Laden, che rivendica ormai senza più alcuna riserva gli attentati dell’11 settembre in America, sta nella presa di coscienza da parte del nostro mondo, che sta combattendo una guerra globale in un teatro globale e che deve evitare al massimo di fornire, inseguendo utopie pericolose, uomini e ragioni alla strategia del terrore. ...