Senatore Franco Servello
 
25-10-2006
L’AUTOCRITICA DI AN: “NEL ’56 DOVEVAMO FARE DI PIU’”
Non è solo l’autocritica dei grandi vecchi del Pci come Giorgio Napolitano e Pietro Ingrao, anche a destra la rivolta d’Ungheria provoca qualche rimpianto. Come quello di Franco Servello, vicesegretario del Msi ai tempi di Almirante e oggi presidente dell’assemblea nazionale di An, convinto che “forse si sarebbe potuto fare di più”.
Anche nel Msi eravate in pochi ad aver capito cosa stava accadendo. Rammaricato?
Purtroppo anche a destra si avvertì un certo senso di smobilitazione. Il Msi stava preparandosi per celebrare a Milano il quarto Congresso, che fu uno dei più drammatici della sua storia, caratterizzato dal confronto tra due candidati, Giorgio Almirante e Arturo Michelini. Fu uno scontro notevole e il partito era troppo preso dalle questioni congressuali.
Chi si mosse per l’Ungheria?
“ Si mossero soltanto le organizzazioni giovanili, il Raggruppamento Giovanile Missino, Il Fuan, la Giovane Italia, che fecero manifestazioni in tutta Italia. I giovani, guidati da Angelo Nicosia e Giulio Caradonna, andavano davanti all’ambasciata sovietica e a quella d’Ungheria e venivano regolarmente attaccati dalla polizia. Provavano a fare dibattiti all’Università, ma spesso finiva a botte. Mirko Tremaglia andò in Ungheria per fare qualcosa, cercò di fare scappare qualcuno, ma per il resto il Msi sottovalutò gli eventi.
E’ vero che molti giovani missini si offrivano invece volontari per andare a combattere in Ungheria?
“Tantissimi erano disponibili a partire, si era pure messo a disposizione Edgardo Sogno. E a momenti l’arrestavano.”
Che ne pensa dell’autocritica di Napolitano e Ingrao?
“ I pentimenti che arrivano dopo tanti anni mi sembrano strumentali. Non sono certamente genuini come quelli di Nenni e Giolitti, fatti nel momento del dramma”.
(f.b.)

da la “Repubblica” di mercoledì 25 ottobre 2006...