Senatore Franco Servello
 
19-12-2006
IL PRESIDENTE DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE PLAUDE ALLA FEDERAZIONE DEL CENTRODESTRA E ANNUNCIA UN CONVEGNO SUL SESSANTENNALE DEL MSI. SERVELLO: “VERSO IL FUTURO, MA SENZA PERDERE LE NOSTRE RADICI”
Roma. E’ soddisfatto Franco Servello per l’esito della seconda assemblea nazionale che presiede. Parla di un “dibattito di alta qualità e di notevole livello a riprova della vitalità del partito e della consapevolezza con cui quest’assise vive il momento che stiamo attraversando”. Ma lancia anche un monito nel ricordare che “l’evoluzione culturale e politica che dobbiamo favorire senza indugi e senza rigidità non contrasta con la necessità di non disperdere il patrimonio di valori e di esperienze che abbiamo ereditato”. Lo storico esponente della destra italiana incarna così lo spirito di un partito che sa guardare avanti senza perdersi, che vuole affrontare il futuro forte delle solide radici che gli hanno consentito di crescere e, quel futuro, di conquistarlo e determinarlo. Per questo Servello, “personalmente lieto che sia stata indicata la via della federazione per trasformare l’alleanza elettorale del centrodestra in un’entità più solida e coesa” ci tiene a ricordare che “il passato non va visto come un limite, ma come una ricchezza”. E l’occasione per dare un segno tangibile in questo senso viene dalla ricorrenza del sessantennale del Msi. “Questi giorni – dice – vanno utilizzati non solo per celebrare quella gloriosa stagione politica, ma anche per riflettere sul percorso della destra e dell’Italia. Riflettere – precisa – su quali siano i valori intangibili che il ‘900 consegna al 2000”. L’auspicio, che Servello indica e che si pone come sostrato della capacità di affrontare ogni nuovo momento politico, è che “le trasformazioni in atto nella destra e nel centrodestra avvengano nella consapevolezza del percorso storico compiuto e senza perdere di vista le radici da cui proveniamo”. In questo senso annuncia che si terrà un importante convegno nei primi mesi del prossimo anno sulla storia della destra, convegno a cui parteciperanno studiosi di statura nazionale e internazionale.
Il presidente dell’assemblea ricorda inoltre di aver “auspicato la prospettiva di un rafforzamento del bipolarismo già al tempo in cui si cominciò a parlare del soggetto unitario del centrodestra”, nella piena consapevolezza che “spetterà al confronto dei prossimi mesi far emergere tempi e modi di tale, importante, operazione politica”.
E a giudicare positivamente l’esito dell’assemblea nazionale, del nuovo slancio organizzativo e della conferma del percorso intrapreso verso il partito delle libertà e l’approdo al Ppe sono in molti. Per Maurizio Gasparri, deputato e membro dell’esecutivo nazionale del partito, “è molto positiva la riforma statutaria” che prevede una più ampia partecipazione degli iscritti alle dinamiche interne del partito. Anche in questo passaggio, infatti, favorirà il rafforzamento della destra, che Gasparri auspica “vada avanti verso il partito delle libertà”. Quanto all’approdo di An nel Partito popolare europeo, l’ex – ministro delle Comunicazioni ricorda che “Aznar, Sarkozy e Berlusconi sono personalità con cui Alleanza nazionale tiene da tempo un rapporto positivo”.
Anche per il deputato Italo Bocchino “gli obiettivi indicati da Fini all’assemblea nazionale devono unire la classe dirigente nella consapevolezza che non esiste un grande partito nazionale senza un forte legame ad una famiglia europea”. Per questo “la federazione dei partiti della Casa delle libertà per giungere nel 2009 all’approdo nel Ppe rappresenta il percorso naturale della Destra moderna ed europea nata a Fiuggi”.

Da il “Secolo d’Italia” di martedì 19 dicembre 2006...