Senatore Franco Servello
 
02-10-2012
L'ONOREVOLE FRANCO SERVELLO SULLA GRAVITA' DEL ''CASO SALLUSTI''
L'onorevole Franco Servello, in occasione del convegno svoltosi alla 'Sala Gonfalone' della Regione Lombardia sul tema: ''Fiorella Ghilardotti: ricordo di una donna al governo della Regione Lombardia'', ha presentato un Ordine del Giorno di solidarieta' con il giornalista Alessandro Sallusti.
L'Ordine del Giorno, in relazione alla sentenza con cui la Suprema Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 14 mesi di carcere senza condizionale al direttore de 'Il Giornale' Alessandro Sallusti, ritenuto dalla Corte d'Appello di Milano colpevole di diffamazione a mezzo stampa di un magistrato,

rileva innanzitutto la abnormita' di una condanna cosi' grave inflitta non all'autore della diffamazione ma, per omesso controllo, al direttore responsabile dell'organo di stampa che ha ospitato l'articolo incriminato;

osserva come l'art. 595 del Codice Penale, in virtu' del quale si e' pervenuti alla condanna di Alessandro Sallusti, e che prevede la reclusione 'da 6 mesi a 3 anni' per il reato di diffamazione a mezzo stampa, sia di fatto un retaggio di una legislazione varata negli Anni Trenta, e pertanto in regime non democratico;

ritiene un fatto gravissimo che il giornalista Alessandro Sallusti sia stato definito 'socialmente pericoloso' nella sentenza di condanna, e cio' allo scopo di motivare la mancata concessione delle attenuanti generiche nei suoi confronti;

esorta il Parlamento in carica, allertato dall'estrema gravita' di questa sentenza, a varare al piu' presto un disegno di legge che escluda il reato di diffamazione a mezzo stampa da ogni pena detentiva, limitandosi a sanzionarlo (come avviene in tutti i Paesi liberi e democratici) con adeguate e ragionevoli pene pecuniarie;

propone al Parlamento in carica di esaminare l'opportunita' che il reato di diffamazione a mezzo stampa sia assegnato alla competenza dei giudici di pace, anziche' della magistratura ordinaria, onde evitare il sospetto che la severita' di certe condanne sia determinata dal fatto che il querelante e' un magistrato.


Franco Servello
Milano, 1 ottobre 2012...