Senatore Franco Servello
 
25-08-2014
GRANDE RIMPIANTO, A MILANO, PER LA SCOMPARSA DI FRANCO SERVELLO
L'uomo politico e giornalista e' morto il 14 agosto scorso, alla vigilia del suo novantatreesimo compleanno. Per 67 anni ha operato nell'interesse di Milano e della Lombardia, da quel 1947 che lo vide assumere la direzione del "Meridiano d'Italia" dopo che la "Volante Rossa" aveva assassinato suo zio Franco De Agazio, fondatore e direttore del settimanale.


Giovedi' 14 agosto 2014, amorevolmente assistito dalla moglie Donatella, si e' spento, in una clinica milanese, Franco Maria Servello. Avrebbe compiuto 93 anni il 3 ottobre. I funerali si sono svolti lunedi' 18 agosto nella basilica di Sant'Eufemia, in corso Italia, a Milano, presenti numerosi esponenti della politica, del giornalismo, dello sport e i rappresentanti delle Associazioni d'Arma (Alpini, Bersaglieri, Fanti) cui da sempre Servello dedicava attenzione, amicizia e rispetto. In un clima di grande commozione, si sono strette attorno alla signora Donatella e ai familiari di Servello diecine di persone accorse dai luoghi delle ferie estive per l'ultimo saluto ad un uomo che ha costituito un punto di riferimento politico e morale per piu' d'una generazione.
Tra i presenti, il presidente onorario dell'Inter Massimo Moratti, il vicesindaco di Milano Ada Lucia De Cesaris, l'assessore regionale Viviana Becalossi, l'ex ministro della Difesa Ignazio La Russa, la deputata europea Cristiana Muscardini, il presidente della Provincia di Milano Guido Podesta', il vicepresidente del Consiglio comunale di Milano (di cui Servello fu componente per 12 anni, dal 1951 al 1963) Riccardo De Corato, l'ex sottosegretario Alfredo Mantica, Carlo Borsani jr., presidente dell' "Associazione Nazionale Medaglia d'Oro al valor Militare Carlo Borsani". Viva ed intensa la partecipazione di Bersaglieri, Alpini e Fanti, con i labari e gli stendardi delle loro Associazioni. Tra le varie manifestazioni di cordoglio, anche un messaggio di Vittorio Emanuele di Savoia, letto da Stefano Di Martino, gia' consigliere comunale di Alleanza Nazionale, con cui il figlio dell'ultimo Re d'Italia esprime profonda gratitudine alla memoria di Franco Servello per l'impegno da lui profuso a favore del rientro in Italia dei resti mortali dei Sovrani sepolti all'estero.
La scomparsa di Franco Servello e' stata commentata con rammarico e rimpianto da numerose personalita' di ogni segno politico. Tutti hanno tenuto a sottolineare il disinteresse personale dell'uomo politico, la sua dedizione al bene comune e alla pacificazione. Tra le varie dichiarazioni rilasciate in occasione del luttuoso evento, quella del vicepresidente della provincia di Milano, Umberto Maerna, dirigente nazionale di "Fratelli d'Italia", presente lunedi' 18 agosto al funerale: "Franco Servello e' stato un maestro di politica e di coerenza, un esempio di coraggio e di tenacia. Col suo impegno ha segnato gli anni piu' duri della destra politica milanese e nazionale. Per lungo tempo braccio destro di Giorgio Almirante, custode della tradizione nazionale, non rinuncio' mai a innovare. Senza di lui e senza la inseparabile signora Donatella, molti non avrebbero resistito a Milano agli anni della ingiusta criminalizzazione e della violenza".
Il docente e storico Giuseppe Parlato, presidente della Fondazione "Ugo Spirito e Renzo De Felice", ha scritto su "Libero", ricordando Servello: "Nove legislature alla Camera e due al Senato stanno a dimostrare la sua capacita' tecnica e politica nel proporre e suggerire soluzioni, accolte anche in ambienti assolutamente distanti dal partito della Fiamma. Il suo equilibrio e la sua autorevolezza divennero punto di riferimento e modello per molti giovani di destra avviati ad entrare nelle istituzioni".
Nel comunicato, divulgato per l'occasione, dal Centro Studi "Europa 2000", il suo presidente Giuseppe Manzoni di Chiosca ha scritto: "Chi ha avuto l'opportunita' di conoscere Franco Servello e di seguirlo nella sua vicenda politica, conserva il ricordo di una personalita' in cui i differenti aspetti convivevano in un'unita' coerente e senza smagliature. Era un vero politico e della politica conosceva le arti e i segreti. Sapeva parlare ai molti, ai pochi, ai singoli in modo adeguato: con le armi del raziocinio quando opportuno, del sentimento quando le piazze reclamavano la parola esaltante e commovente. Ma sempre con l'accento di sincerita' che gli derivava dal non essere un mestierante della politica e meno che mai un opportunista, ma un uomo dalla passione sincera e tenace, non venuta meno neppure negli anni tardi che trasformano gli uomini forti in avviliti rimasticatori di ricordi. In lui la nostra associazione ha conosciuto uno dei rari politici che danno senza nulla chiedere in cambio, contenti solo di averti al loro fianco nel comune impegno per un'Italia migliore".
La presidente di "Fratelli d'Italia" Giorgia Meloni ha dichiarato: "Servello ha rappresentato un esempio di impegno, di passione civile e di amore per l'Italia che continuiamo a seguire. Se ne va con lui un altro pezzo di storia della destra italiana, i cui valori di coraggio, italianita' e giustizia sociale continuano ad animare nuove generazioni di militanti". "Con il suo impegno", ha scritto su Facebook Ignazio La Russa, "ha segnato gli anni piu' duri della Destra politica milanese e nazionale. Per lungo tempo braccio destro di Giorgio Almirante, custode della tradizione nazionale, non rinuncio' mai a innovare. Senza di lui e la inseparabile signora Donatella non avremmo potuto far nascere "Radio University". Senza di lui non avremmo resistito a Milano agli anni della ingiusta criminalizzazione e alla violenza".
Al termine della cerimonia funebre, sul sagrato della basilica di Sant'Eufemia, sul feretro di Franco Servello, oltre al cuscino di rose bianche voluto dalla moglie Donatella e dalla famiglia, e' stata posata una bandiera tricolore mentre risuonavano le note del "Silenzio fuori ordinanza". (L.G.)...