Senatore Franco Servello
 
16-09-2014
IL CONSIGLIO COMUNALE DI MILANO HA COMMEMORATO FRANCO SERVELLO AD UN MESE DALLA SCOMPARSA
Ad un mese dalla scomparsa, il Consiglio Comunale di Milano ha commemorato l’onorevole Franco Servello, che fu per ben dodici anni consigliere comunale del capoluogo lombardo, eletto nelle liste del MSI. Alle ore 18 di lunedì 15 settembre, la sala del Consiglio di Palazzo Marino era al completo in ogni ordine di posti e un pubblico di persone invitate era seduto al centro dell’aula attorno alla signora Donatella, la vedova del senatore. Tra esse, la onorevole Paola Frassinetti, la deputata europea Cristiana Muscardini, Carlo e Benedetta Borsani, il dottor Luigi Colombo, l’avvocato Benito Bollati, l’onorevole Massimo Corsaro e numerosi altri esponenti della politica e delle professioni.
Alla presenza del sindaco Giuliano Pisapia, ha preso la parola il presidente del Consiglio Comunale Basilio Rizzo, che ha riassunto con grande efficacia e completezza d’informazione la biografia politica e civica di Franco Servello, a cominciare dal suo esordio come giornalista nell’immediato dopoguerra, e direttore del “Meridiano d’Italia” dopo l’assassinio del fondatore Franco De Agazio suo zio, e continuando con il suo ingresso in politica come consigliere comunale di Milano dal 1951 al 1963. “Sempre confermato dal voto popolare”, ha sottolineato Rizzo, ricordando anche l’ingresso di Servello nella politica nazionale con l’elezione a deputato e l’assegnazione di importanti incarichi istituzionali, come la vicepresidenza della Commissione Affari Esteri della Camera. Basilio Rizzo ha sottolineato il “profondo rispetto per la democrazia” da parte di Servello, che -
- sono parole sue - “ha fatto politica non per interesse ma per autentica passione”. Basilio Rizzo non ha mancato di ricordare la passione sportiva del senatore Servello e il suo ruolo di dirigente dell’“Inter” e ha terminato, tra gli applausi di tutto il Consiglio, esprimendo affetto e solidarietà alla signora Donatella Servello.
Hanno fatto seguito gli interventi dell’assessore Franco d’Alfonso, nipote di Franco Servello, e di Riccardo De Corato, già senatore e consigliere comunale e ora consigliere della Regione Lombardia. D’Alfonso ha ricordato l’intensa attività dello zio negli Anni Cinquanta e Sessanta per la pacificazione tra gli italiani dopo i lutti della guerra civile e ha tenuto a sottolineare la massima cui Servello si è sempre attenuto: “mai nemici, solo avversari politici”. Parimenti, ha vissuto le vicende politiche di Milano e del Paese sempre da protagonista, mai da nostalgico. Ha poi ricordato le tante iniziative portate a termine da Franco Servello nell’interesse di Milano, a partire dall’acquisizione al Comune del Piccolo Teatro.
Commosso anche l’intervento di De Corato, che ha tenuto a sottolineare come per trent’anni ha operato a fianco di Servello sia al Comune di Milano sia al Senato della Repubblica. Ha poi ripercorso le tappe del lavoro fatto da Servello nell’interesse della città tra il 1951 e il 1963, anni che lo videro impegnato a Milano, avendo deciso di entrare in politica dopo il feroce assassinio dello zio Franco De Agazio, fondatore e direttore del “Meridiano d’Italia”, compiuto nel marzo del 1947 dalla banda comunista “Volante Rossa”. “Senza di lui”, ha detto De Corato, “non avremmo potuto resistere a Milano”. E ha ricordato la fermezza, il coraggio e la saggezza dimostrati da Servello in occasione delle dolorose vicende di Sergio Ramelli e dell’avvocato Enrico Pedenovi, vittime della violenza cieca degli “anni di piombo”. De Corato ha concluso ricordando l’insegnamento di Servello ai giovani: “impegno, passione civile, amore per l’Italia”....