Senatore Franco Servello
 
19-09-2014
IL RICORDO DI FRANCO SERVELLO NELLE PAROLE DI BASILIO RIZZO
Pubblichiamo il testo dell’intervento del Presidente del Consiglio Comunale di Milano Basilio Rizzo nel corso della riunione consiliare di lunedì 15 settembre.

Il 14 agosto è scomparso Franco Servello, Senatore della Repubblica e uno dei padri storici delle destra italiana. Nato negli Stati Uniti, a Cambridge, il 3 ottobre 1921 da famiglia di origine calabrese, Franco Servello arrivò in Italia nel maggio 1945. Giornalista, ha diretto ”Il Meridiano d’Italia“, è stato editore de ”La Fronda“ e del ”Meridiano Illustrato“ nonché cronista del ”Tempo“. Si cimentò anche con i nuovi media aprendo la prima radio libera di destra, Radio University le cui antenne si trovavano proprio sul tetto di casa Servello.
Scrittore attento e prolifico fu un acuto cronista della storia politica del paese della quale fu indiscusso protagonista per molti anni, coprendo incarichi istituzionali e di partito.
Consigliere comunale a Milano dal 1951 al 1963 nelle file del Movimento Sociale.Eletto deputato il 25 maggio 1958, fu confermato in tutte le elezioni seguenti fino al 1994. Passò poi al Senato con l’elezione del 24 aprile 1996 ed a seguito dell’evoluzione del suo partito con la nascita di Alleanza Nazionale dopo il Congresso di Fiuggi, su delega del presidente Fini, curò il ”Secolo d’Italia“ dal punto di vista editoriale e amministrativo.
Durante la XIII legislatura è stato Capo Gruppo di AN alla Bicamerale. Dal 1996 al 2001 è stato membro della Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai e Vice Presidente della Commissione Affari Esteri del Senato.
Politico di razza, orgoglioso della propria collocazione politica sia in momenti difficili all’opposizione, sia quando il suo partito assunse posizioni di governo, ebbe momenti di conflittualità accesa con gli avversari politici, ma fu anche protagonista di gesti di distensione e di attestazione di stima, ricambiati, nei suoi confronti sia nell’attività in Consiglio comunale sia in quella Parlamentare, segno del suo profondo rispetto per le istituzioni.
Concluse nel 2006 la sua carriera parlamentare al Senato di cui fu ”questore anziano“, continuando l’attività di partito (A.N.) in cui assunse l’incarico di Presidente dell’Assemblea Nazionale.
Nel 2006 Franco Servello venne nominato Grand’Ufficiale della Repubblica e nello stesso anno, il 19 maggio, il Sindaco gli conferì l’Ambrogino d’oro con la seguente motivazione:
”Per il suo lungo, coerente e leale impegno parlamentare, cominciato nel 1958, dopo aver fatto parte all’inizio degli anni cinquanta del Consiglio comunale di Milano. Per gli importanti incarichi istituzionali a lui affidati e che ha svolto con competenza e rettitudine.
Per aver contribuito con la sua autorevolezza alla piena legittimazione istituzionale della parte politica di cui ha sempre fatto parte, partecipando attivamente alla storica evoluzione che ha trasformato il Movimento Sociale Italiano in Alleanza Nazionale, un partito giovane, moderno, europeo.
Per aver rappresentato le migliori qualità di Milano, il coraggio delle idee e il profondo rispetto per la democrazia“.
Figura notissima del mondo politico della città, Franco Servello fu anche popolare per la sua passione sportiva per una delle squadre della nostra città, l’Inter, che lo ebbe tra i suoi dirigenti e la cui bandiera non mancò nel giorno dei suoi funerali.
Per alcuni di noi che oggi lo ricordiamo – fra cui io stesso, sarebbe ipocrita non dirlo – Franco Servello fu un avversario politico; le sue convinzioni, i suoi riferimenti ideali e culturali lontani dai nostri. Non gli farei l’onore che invece intendo fargli se non lo dicessi. Ma dal suo versante, in tutta la sua vita ha reso testimonianza di una politica fatta non per interesse, ma per autentica passione; non per calcolo ma per convinzione profonda; non pensando alla carriera ma a promuovere il bene dei cittadini che rappresentava. Se il confronto politico anche duro avviene su queste basi è sempre cosa buona e merita apprezzamento e riconoscimento.
Al nostro illustre concittadino ed ex – collega dedichiamo allora un momento di rispettoso, sincero omaggio di raccoglimento, ringraziando la moglie, signora Donatella, che ci ha onorato con la sua presenza, così come ringrazio l’onorevole Muscardini, l’ex consigliere ed assessore regionale Borsani e l’avvocato Bollati e quanti altri hanno voluto essere presenti a questa commemorazione.

Basilio Rizzo
Presidente Consiglio Comunale di Milano...