Senatore Franco Servello
 
06-10-2014
UN INCONTRO AL CIRCOLO DELLA STAMPA DI MILANO PER RICORDARE SERVELLO POLITICO E GIORNALISTA
Venerdì 3 ottobre 2014 Franco Servello avrebbe compiuto 93 anni. Sicuramente l’evento sarebbe stato festeggiato dai molti amici ed estimatori che hanno sempre apprezzato la sua generosa attività per il bene comune, e che gli si sarebbero stretti attorno per manifestargli la loro stima e il loro affetto. Lo hanno fatto egualmente, nel corso di una commovente serata svoltasi nel salone d’onore del Circolo della Stampa di corso Venezia, a Milano. Animatore dell’incontro è stato Franco D’Alfonso, assessore della Giunta comunale Pisapia e nipote del senatore Servello, che ha ringraziato la presidentessa del Circolo della Stampa, Daniela Stigliano, per l’ospitalità. Daniela Stigliano, a sua volta, ha sottolineato quanto la professione giornalistica debba a Franco Servello, ricordando che egli divenne giornalista iscritto all’Albo alla fine del 1945. Tutti coloro che hanno preso la parola per ricordare lo scomparso uomo politico hanno tenuto a manifestare la propria vicinanza alla signora Donatella, al centro dell’attenzione e dell’affetto di tutti i presenti.
Sono quindi proseguiti gli interventi. Carlo Borsani, già assessore alla Sanità lombarda, ha tenuto a sottolineare il coraggio sempre dimostrato da Servello, la sua costante lotta per la pacificazione nazionale, e la generosità con cui sostenne la sua famiglia, vittima della crudeltà della guerra civile. Carlo Tognoli, ex sindaco di Milano, ha ricordato la passione sportiva che li univa, entrambi interisti, e ha sottolineato come la sua più rimarchevole dote politica fosse il rispetto per tutti gli avversari. L’avvocato Benito Bollati ha rievocato il proprio "ritorno in politica" negli anni 60, dopo il periodo della Rsi, ricordando le campagne elettorali ("fino a cinque comizi al giorno") fatte a fianco di Servello, "una persona che non si arrendeva mai". L’onorevole Ignazio La Russa, già ministro della Difesa, lo ha ricordato come grande organizzatore e promotore di tutte le iniziative dei giovani aderenti al MSI ed ha tenuto a definirlo "coraggiosissimo", come aveva dimostrato prendendo il posto dello zio Franco De Agazio, assassinato dalla "Volante Rossa", alla direzione del "Meridiano d’Italia", e poi creando Radio University negli anni di piombo che videro, a Milano, il sacrificio di Sergio Ramelli e di Enrico Pedenovi.
Luciano Garibaldi ha ricostruito brevemente la intensa attività di Servello scrittore e storico, autore di oltre venti libri sulla recente storia d’Italia. Francesco Albanese, cognato di Servello, ha ringraziato tutti, a nome della famiglia, per la grande testimonianza di affetto e ha dato lettura di un saluto pervenuto dalla scrittrice Mariella Arcuri. E’ poi intervenuto Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro, sottolineando l’interesse che Servello manifestò sempre per le attività artistiche milanesi. Cristiana Muscardini, parlamentare europea, ha rimpianto l’assenza, nell’arena politica attuale, di personalità come Servello e Almirante, che sicuramente avrebbero evitato il rischio della deriva. Benedetta Borsani ha auspicato che l’insegnamento e l’esempio di Servello diventino il punto di riferimento per riunire le forze della Destra. Stefano Di Martino ha definito Servello "un gigante nel nostro mondo politico" e ha rivolto un particolare e commosso omaggio alla signora Donatella, ricordandola come infaticabile organizzatrice di Radio University. Ha concluso gli interventi lo scrittore e giallista Andrea G. Pinketts, che ha tenuto a sottolineare il grande esempio di coerenza e di onestà rappresentato da Franco Servello....