Senatore Franco Servello
 
 
"PERCHE’ UCCISERO MUSSOLINI E CLARETTA"
Un libro per far luce su uno dei capitoli più oscuri della storia italiana del Novecento
Chi ordinò la fucilazione di Mussolini, l’assassinio di Claretta Petacci e le sedici uccisioni di Dongo? Come fu possibile definire “gerarchi fascisti” un capitano d’aviazione come Pietro Calistri e un impiegato ministeriale come Mario Nudi? Quale organo giudiziario emise quelle sentenze di morte? Nessuno. A 65 anni dai fatti che determinarono l’esordio dell’Italia postfascista, è forse arrivato il momento di conoscere la verità. Vi si impegnano, con il loro libro dal titolo «Perché uccisero Mussolini e Claretta. Oro e sangue a Dongo», edito da Rubbettino, Franco Servello e Luciano Garibaldi. Pezzo forte del libro è la riscoperta delle coraggiose e, per molti versi, sensazionali inchieste pubblicate sul “Meridiano d’Italia” tra le quali quella sull’oro di Dongo: la sua consistenza (pari a 5 miliardi di euro odierni), chi se ne impossessò, chi assassinò il “capitano Neri”, la partigiana “Gianna” e tutti gli altri che si opponevano alla grande rapina. Fu quell’inchiesta a segnare la sorte di Franco De Agazio, assassinato a Milano dalla “Volante Rossa”. Il libro è arricchito da un testo fondamentale, fino a oggi ignorato: le dodici puntate-scoop scritte per il “Meridiano” da uno di coloro che avrebbero dovuto essere fucilati a Dongo e che riuscì invece a sfuggire alla morte, pur assistendo, nascosto tra la folla, all’atto di nascita – tra l’oro e il sangue – della Prima Repubblica.

La presentazione al Circolo della Stampa

Il libro di Franco Servello e Luciano Garibaldi sarà presentato giovedì 25 marzo, alle ore 17, al Circolo della Stampa, in corso Venezia, a Milano. Interverranno, oltre agli Autori, l’avvocato Benito Bollati, il direttore del mensile «Storia in Rete» Fabio Andriola e il giornalista e storico Paolo Pisanò.